Paolo Galli

Ho conosciuto Giovanni Manzoni quando con i suoi disegni di corpi nudi ha accerchiato il Napoleone nudo di Canova. C’era accademia -non troppa-  e scompostezza. Mi sono affezionato al suo lavoro quando con le matite colorate, i tè e i caffè diliuti, ha dato ai bambini di viale Padova e del Mac Mahon l’aura del super eroe. Ci ho sentito un’epica (diluita ovviamente) e mi sono emozionato. Emozioni che ho ritrovato nel gruppo di anziani giocatori di bocce mutati in super eroi. Mi piaceva quel morbido adeguarsi dei costumi alle carni dal sapore tanto carnevalesco e popolare.

PAOLO GALLI