Luca Beolchi

Si può sfidare l’infinito? Si può rappresentare il senso della vita con un’intuizione? SI possono trovare traiettorie comuni in percorsi distanti? Un disegnatore prima che artista è vittima della malattia che gli impone di imprimere i segni sulla carta. Quei segni che seguono le differenze uniche di ogni individuo. Quei segni che hanno guidato la caccia, e assistito alle preghiere nei templi. Che si sono incontrati e incrociati seguendo ogni frammento di evoluzione che compone il presente. Con Piazzalunga ho in comune questo, anche quando la mano segue traiettorie a noi aliene,  rimane sacra e incisiva la religiosità del disegno.

LUCA BEOLCHI, DISEGNATORE, FONDATORE DI LOBODILATTICE